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Scialpinisti in Pullman

Le grandi traversate del Gran Sasso: un servizio di pullman per tutti gli appassionati della montagna invernale.

Il prossimo inverno la neonata S/Sezione del Club Alpino Italiano di Pietracamela prende in carico il servizio di trasporto per gli appassionati della maggiore montagna abruzzese.

L’iniziativa, promossa e sostenuta negli scorsi tre anni dalla “Gran Sasso Teramano S.p.A.”, riproposta dal prossimo anno dalla neonata Sezione del C.A.I. di Pietracamela, sempre perseguendo il fine di promuovere il turismo invernale e rendere possibile a chi compia la traversata da Campo Imperatore ai Prati di Tivo di essere riaccompagnato comodamente a Fonte Cerreto, base della Funivia.

Negli scorsi anni si è registrata una media di 250 passeggeri a stagione, con una flessione nel 2009 dovuta alla sospensione del servizio in seguito al sisma del 6 aprile, che ha colpito così duramente il nostro territorio

Del servizio di pullman Prati di Tivo – Fontecerreto potranno avvalersi tutti: gruppi di privati o guide alpine con i propri clienti; sezioni CAI in escursione sociale e singoli appassionati di scialpinismo, telemark o racchette da neve.

Quelle qui di seguito sono le più interessanti gite che vedranno tornare utile il servizio:

  • la prima, la regina della traversate è sicuramente l’impegnativa Traversata Alta, che dal versante dell’Aquila sale al Corno Grande e scende ai Prati di Tivo per il Calderone ed il Vallone delle Cornacchie o quello dei Ginepri.
  • poi c’è la meravigliosa e più facile Traversata Bassa che ai Prati di Tivo porta attraverso Campo Pericoli e la Val Maone.
  • oppure c’è la lunga, fantastica, unica Traversata della Provvidenza, itinerario di gran classe attraverso il cuore del gruppo, su e giù per i valichi d’alta montagna dalla Sella di Monte Aquila alla Sella dei Grilli e dalla  Sella di Monte Corvo fino al Lago della Provvidenza.
  • infine ricordiamo il difficile itinerario che da Campo Imperatore sale al Corno Grande e quindi scende per il versante ovest ed il vertiginoso Primo Scrimone, concludendo la discesa in Val Maone e di qui ai Prati di Tivo.

Modalità, date ed orari.

Il servizio sarà effettuato con pullman di capacità variabile dai 15 ai 50 posti, tutte le domeniche da inizio marzo a metà maggio, con partenza dal Piazzale Amorocchi ai Prati di Tivo alle ore 15.30, e arrivo previsto a Fontecerreto per le ore 17.30 (via Montorio e A24).

N.B. Questa iniziativa, come del resto tutte quelle del Club Alpino Italiano, non ha scopo di lucro né carattere commerciale, ma ha il solo fine di creare nuove opportunità e promuovere la montagna abruzzese in uno dei suoi aspetti più affascinanti, quello invernale appunto.

Le date proposte:

Marzo            domenica 7, 14, 21 e 28

Aprile            lunedì 5 (Pasquetta), domenica 11, 18, 25

Maggio         domenica 2, 9, 16

Per informazioni potete rivolgervi a info@caipietracamela.it

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24 febbraio 2010 Posted by | Itinerari, Scialpinismo, Varie | Lascia un commento

Scialpinismo in Appennino 2010

Locandina 2010small

Sta per riprendere la stagione scialpinistica sull’Appennino. In attesa che la neve cada copiosa sulle nostre montagne cominciamo a segnarci le date dei consueti raduni magistralmente organizzati da Luca Mazzoleni e Angelo Grilli. Quest’anno oltre alla formula classica del raduno c’è anche quella dell’alta via che promette di essere parecchio interessante.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.scialpinismoinappennino.it

Buone sciate a tutti.

15 novembre 2009 Posted by | Scialpinismo | | Lascia un commento

Cima Alta e Montagnone da Cerchiara

Gita da cogliere al volo quando la neve arriva fino a fondo valle “incaciando” le colline della Valle Siciliana. Solitamente queste condizioni si verificano subito dopo il passaggio di una fredda perturbazione balcanica, a questo punto cogliete l’attimo e salite in macchina fino a Cerchiara, posteggiate nei pressi del cimitero e calzate gli sci da scialpinismo o le racchette da neve. Se avete la fortuna di capitare in una tersa e fredda giornata di sole, di quelle che sovente capitano dopo violente nevicate, avrete qualcosa di cui ricordarvi per un bel pezzo.

Partenza e arrivo da: cimitero di Cerchiara (680 m.)
Dislivello: 1.000 metri
Tempo di salita: 2 ore e mezza
Tempo di discesa: 1 ora
Difficoltà: MS (brevissimo tratto BS all’inizio della discesa dal Montagnone)

Salita
Dal cimitero si rimonta il pendio soprastante e passati sopra al tunnel dell’A24 si segue il tracciato di una sterrata che rimane evidente anche dopo copiose nevicate. La stradina conduce per ampie radure fino alla piccola croce metallica che sovrasta la zona della cascata del Pisciarellone. Si lascia sulla sinistra la sterrata principale per proseguire dritti rimontando un costone roccioso, è l’unico passaggio un po’ ostico della gita.
Guadagnato il largo crestone soprastante lo si rimonta tutto fino ad arrivare sulla sommità della Pianalunga, questa zona in dialetto è anche chiamata lu n’cuume, toponimo che almeno foneticamente dovrebbe ricordare un’ampia zona pianeggiante e adatta al pascolo. In effetti ci si trova sulla sommità di un grosso dosso situato davanti al Montagnone e separato da quest’ultimo dal vallone di Vena Pecorale. Si aggira quest’ultimo dapprima scendendo brevemente sulla destra fino ad una selletta e proseguendo successivamente verso sinistra su un sentiero innevato che compie un ampio semicerchio.
Il luogo è davvero splendido, dinnanzi a chi sale si staglia inconfondibile e maestoso il paretone del Corno Grande, mentre più in basso la valle Siciliana degrada dolcemente verso le colline e giù in lontananza si intravede l’azzurro del mare Adriatico. Non rimane che dirigersi verso il piccolo rifugio Orazio Delfico al Montanino e rimontare i pendii soprastanti fino all’evidente intaglio della Forchetta, conosciuta localmente anche come “moccicata dell’asino” a causa del profilo a forma di morso che si osserva da fondo valle. Dal valico si può scegliere, andando a destra si raggiunge la sommità del Montagnone, mentre a sinistra si guadagna la vetta di Cima Alta. Entrambe le sommità sono raggiungibili da questo punto in pochi minuti.

Discesa
Scendendo per l’itinerario di salita non si ci sono particolari difficoltà, ma chi volesse cimentarsi su un pendio un po’ più ripido può optare per una variante di discesa un po’ più “pepata”. Dalla sommità del Montagnone si comincia a sciare cercando di tenersi lungo la cresta alberata che conduce verso Nord – Est in direzione della cima di Colle Pelato. Prima di giungere all’ultima salita che conduce a quest’ultima vetta c’è un punto in cui gli alti salti rocciosi che precipitano a destra verso la valle Siciliana lasciano spazio ad un ripido pendio. La zona è contraddistinta dalla presenza di uno dei tanti cartelli di divieto di caccia ma non c’è possibilità di errore in quanto è l’unico punto in cui la discesa è possibile. Il pendio è ripido solo per un breve tratto iniziale ma è da evitare in condizioni di neve non ben assestata e porta nei pressi di una prima radura (Fonte Brecciole) da dove si prosegue per pendii più facili fino alla selletta di Pianalunga da dove si rientra per l’itinerario di salita.

16 dicembre 2008 Posted by | Difficoltà MS, Dislivello oltre 1.000 metri, Scialpinismo | Lascia un commento